Segesta e Scopello (ogni giovedi)

Una storia, un borgo

Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo<h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6> <h6>Segesta e Scopello (ogni giovedi) -  a Castellammare del Golfo</h6>

Esplora Segesta e Scopello

Il programma dell'escursione è così definito:  

  • Partenza da Via Piersanti Mattarella 33 a San Vito Lo Capo ore 09.30;  

  • Passaggio da C/mmare del Golfo, presso il BAR “LA SORGENTE” c.da Gemma D’Oro 92 alle ore 10.20

  • Arrivo a Segesta previsto per le ore 10.45, visita del Parco Archeologico e del Teatro con accompagnatore.

  • Partenza per Scopello alle ore 13.00

  • Arrivo a Scopello e pranzo libero nel famoso borgo (si consiglia la degustazione del Pane Cunzato)

  • Visita del Borgo e dei faraglioni con accompagnatore.

  • ore 16.00 partenza e passaggio da C/mmare del Golfo, rilascio presso il BAR “LA SORGENTE” c.da Gemma D’Oro 92 alle ore 16.30

  • Previsto il rientro alle ore 17.30 a San Vito Lo Capo; 

  • Fine servizi.

Tariffa per persona: 50.00€

La quota prevede:

Trasporto in pullman A/R, autista qualificato, accompagnatore, carburante e iva.

La quota non prevede:

Pasti e bevande, ingressi, extra e mance.

*Da sapere:

Ingresso Parco Archeologico di Segesta + Teatro

Biglietto unico € 6.00

Il Teatro situato su in cima al Monte Barbaro è raggiungibile a piedi per gli amanti del trekking, esiste anche un servizio bus navetta privato a pagamento 1,50 € A/R con partenza ogni mezz’ora.

COMPENDIO DESCRIZIONE

Monumenti, Culture & Attività Locali

1.Segesta;

Un’antica città coperta tutt'ora da un alone di mistero e teorie sulle sue origini, basterà a farvi innamorare di una delle località più storiche e remote dell’intera Sicilia. È talmente misteriosa, che la sua fondazione campeggia sulla base di alcune leggende. La prima leggenda: narra di Aceste, nonché primo Re e figlio della nobile troiana Egesta e del Dio fluviale Crimiso, secondo il quale fu lui stesso a fondare la città. La seconda leggenda invece, ipotizzata da Virgilio, narra della scoperta da parte di Enea, costretto a sostare dopo l’incendio doloso appiccato alle navi poco prima di ripartire. Si pensa siano state le donne in quanto affascinante dalla terra. Segesta fu eretta sul Monte Barbaro e fu una delle terre più contese e bersagliate di tutta la Sicilia occidentale. Famosa anche per la sua atavica rivalità con Selinunte.

2.Parco Archeologico;

I monumenti più importanti di questa città plasmata dal tempo, sono tra le scoperte archeologiche che il mondo intero ci invidia e, la loro valorizzazione, gioca un ruolo importante in questa esposizione. Partendo dal teatro di Segesta, posto su un avvallamento della cima più alta del Monte Barbaro, dà sfoggio di sé in questa vista panoramica e mozzafiato, orientata verso il golfo di Castellammare. Il tempio dorico venne costruito nel terzo secolo a.C. e concepito su di una struttura di blocchi di calcare atta a ospitare un numero di persone davvero sorprendente, per l’esattezza circa 5000.

3.Borgo Scopello

Scopello è una frazione del comune di Castellammare del Golfo. Il suo nome, dal Greco Scopelos, Si traduce in “scogli” e deriva dalla presenza di due splendidi faraglioni, che emergono dalle limpide acque della baia. I resti archeologici rinvenuti durante gli scavi, fanno riferimento alle popolazioni che abitavano queste terre sin dal mesolitico, portando alla luce una delle necropoli più interessanti dell’intero suolo italiano. La nota riserva dello zingaro è conosciuta Storicamente anche grazie alla grotta dell’Uzzo, dalla quale sono stati rinvenuti dei reperti, i quali attestano la presenza dell’uomo in epoche assai remote.

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