San vito lo Capo, non solo mare

Scoprendo la storia e la cultura di un antico borgo marinaro

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San Vito lo Capo, oltre al suo meraviglioso mare e alla spiaggia più bella d’Italia, offre anche alcune attrattive storico/culturali. Tanti motivi in più per visitare San Vito anche in autunno e in primavera

San Vito lo Capo offre al visitatore anche un ricco patrimonio culturale. Il centro storico, pieno di vicoli stretti e antichi selciati, è disseminato di suggestivicortili e antiche piazzete, tra cui la bellissima piazza dove sorge la maestosa Chiesa Madre di San Vito, edificata nel XVIIsecolo: un santuario fortificato nel1545sullaantica fortezza costruita per proteggere la cappella diSan Vito. Molto caratteristica per il suo profilo bianco e squadrato, ricorda una fortezza saracena.
Al centro del paese, vicino al Santuario, si trova il Museo del Mare dove sono esposti gli oggettiche testimoniano le antiche attività legate alla pesca. A San Vito Lo Capo infatti, fino alla metàdel ‘900, era in funzione la Tonnara del Secco per la pesca e la lavorazione del tonno rosso del Mediterraneo.

Tante sono le antiche torri d’avvistamento poste a difesa della costa, come la torre Mpisu o Impisu (impiccato) in posizione isolata, è situata sul pendio scosceso, a mezzacosta sul versante nord-ovest.e la sua struttura è del tipo definito "camillianeo". Ha piantaquadrata con scarpa accentuata che misura all'esterno oltre nove metri e all'interno quasi sei. Attraverso una scala esterna in muratura, di epoca successiva, si accede alla terrazza di copertura. Per la sua posizione elevata doveva essere in comunicazione con le torri di Bonagia e di monte S.Giuliane. Da segnalare anche latorre Sceri (usceri) e il Torrazzo, torre molto belladalla struttura cilindrica completamente diversa dalle altre del territorio, di probabilecostruzione araba.

Vale la pena visitare anche le tante grotte che conservano pitture rupestri del "paleoliticosuperiore" (da 40 mila a 10 mila anni fa) con disegni raffiguranti cervi e incisioni: la Grotta dei Cavalli a Cala Mancina con pitture raffiguranti figure umane, il sole, una imbarcazione stilizzata; la Grotta dei Ciaraveddi e quella del Racchio, nei pressi dell'abitato di Macari dove sono staterinvenute molte selci.
Come non citare il faro, uno dei simboli di San Vito lo Capo, assieme al Santuario, al centro storico e alla spiaggia. Di notte la sua luce arriva fino a venti miglia marine che con una luce rossa segnala la presenza di roccia che si estende per un paio di miglia in direzione nord. La sua presenza nei secoli passati avrebbe evitato decine di naufragi sulle rocce appuntite contro cui si sono frantumate numerose navi romane, fenicie, arabe e normanne. La sua costruzione ebbe inizio nel 1854 e l'accensione della prima luce, con luce bianca fissa e rossa a splendori, risale al primo agosto del 1859.

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